Bramor, il Despota della Miseria è antico e selvatico.
La sua presenza è calda, viscerale, tesa come un corpo pronto allo scatto.
Esso ringhia ai margini del sangue della portatrice ed un impulso primordiale, un istinto che precede il pensiero e non chiede consenso. Bramor è la forza della bestia che protegge ciò che considera suo, l’eco di un cuore che sa nutrire e dilaniare con la stessa certezza. Non conosce misura né diplomazia.
La sua natura è duplice: può cullare o spezzare. È la madre che veglia e la creatura che azzanna. Quando si manifesta, il respiro si fa più profondo, i sensi si tendono, il mondo si divide in dentro e fuori. Bramor è l’istinto che precede la morale, la protezione che non chiede permesso. Il Signore Oscuro lo ha vincolato a Ewa.
Tipologia effetto: Gioco, Folklore e Servizio
Attivazione: Uso topico (contatto)
Descrizione effetto:
È il catalizzatore di Ewa, e ogni effetto arcano ha influenza solo su di lei e solo se lo indossa.
Bramor risveglia nella portatrice una lucidità istintiva, amplificando i riflessi, la percezione del pericolo e la determinazione protettiva. Le emozioni non vengono congelate né diluite ma vengono incanalate in un impulso diretto e fisico. Quando lo indossa, Ewa sente il confine del proprio spazio come sacro e invalicabile. Nel dominio feroce di Bramor, la paura diventa vigilanza, l’amore diventa difesa, la rabbia si fa forza controllata. L’azione nasce dal corpo prima che dalla mente, e il gesto è immediato, radicato, necessario. Tuttavia, quando Bramor si ritrae, resta un’eco animale nel petto, un battito più pesante, come dopo uno scontro.
Qualora Ewa abbandonasse la Gilda, Bramor risulterebbe un semplice anello di ferro scuro, ruvido e opaco, privo di qualsiasi genere di effetto magico.
Bersaglio: Ewa
Durata: Permanente. L'effetto si dissolve immediatamente in caso di abbandono dell'Enclave
Controindicazioni:
non previste
Effetti razza:
L`oggetto ha effetto secondo le modalità generali sopra descritte a prescindere dalla razza di appartenenza. Per particolarità fanno fede le anatomie razziali.